Editors al No Borders Music Festival 2017 a Tarvisio

No Borders Music Festival 2017 - Piazza Unità a Tarvisio, prima del concerto.

No Borders Music Festival 2017 – Piazza Unità a Tarvisio, prima del concerto.

Siamo in Piazza Unità a Tarvisio, dopo una breve fila, i controlli di sicurezza e il pit stop al bar inizia l’avanzata verso il palco a suon di “scusi” e facce di bronzo.
Il pubblico è composto da fan provenienti da Italia, Austria, Slovenia e pochi teenagers.

"Scusate, permesso" al No Borders Music Festival

“Scusate, permesso” al No Borders Music Festival

Ad un certo momento Leonardo Duranti, giovane musicista udinese, sale sul palco e chitarra alla mano presenta le sue canzoni al pubblico degli Editors. Un rock classico in chiave acustica, emotivo ed espressivo, che conquista i primi applausi del No Borders Music Festival 2017.

Leonardo Duranti al No Borders Music Festival

Leonardo Duranti al No Borders Music Festival

Subito dopo i tecnici iniziano ad intonare gli strumenti.
La temperatura è piacevole ma comunque fredda rispetto a quella a cui siamo abituati in questi giorni di agosto nel resto del mondo. Ed ecco che neanche farlo apposta gli Editors escono, e partono con il nuovo pezzo “Cold”:

It’s a lonely life, a long and lonely life
Stay with me and
Be a ghost tonight, be a ghost tonight
But don’t you be so cold

Gli Editors al No Borders Music Festival 2017

Gli Editors al No Borders Music Festival 2017

Come ad invitare il pubblico ad essere coinvolto, a scaldarsi. Già nel 2013 Tom Smith in un concerto a Milano incitò il pubblico con un ermetico ma comunque efficace “let’s warm you up”. Sembra che adesso abbiano trovato il modo di dirlo con una canzone.
Ed effettivamente il pubblico è sempre sembrato attento, coinvolto, mai deluso. Hanno sempre questo potere coinvolgente, nonostante molti pezzi affrontino tematiche non banali.
La presenza sul palco è tanta, dalla prima all’ultima canzone, con un mix di consapevolezza e timidezza.
Tom Smith ha questo modo di stare sul palco. Longilineo e magro, vestito di scuro e con i movimenti dinoccolati. Ricorda un po’ Jack Skeleton.

Tom Smith

Tom Smith

Russel Leetch, il bassista, ha una presenza forte e si vede che fa parte dell’ossatura originale della band.
Justin Lockey ed Elliot Williams hanno ormai sostituito bene Chris Urbanowicz aggiungendo, se vogliamo, alcune sonorità nuove.

 Russel Leetch


Russel Leetch

Ma è Ed Lay, il batterista, in fondo al palco che continua a stupire. Ritmi semplici, ma con una forza emotiva e un groove che ti entra dentro e regge con forza e potenza tutti gli altri membri della band.

Ed Lay

Ed Lay

La scaletta integra bene i 4 nuovi brani (a presto un nuovo album?) con quelli delle ultime e le vecchie glorie.
A fine concerto l’encore è un mix tra grandi pezzi come A Ton of Love, Munich e Papillon.

Questa è stata ed è la grande forza degli editors, rispetto ad esempio ai loro colleghi americani Interpol:la grande abilità di rinnovarsi, nonostante entrambi i gruppi abbiano riportato alla ribalta il genere della New Wave e gli Interpol siano stati i primi. Gli Editors negli anni hanno saputo cambiare e voltare verso un genere che ben mixa chitarre e sonorità alla U2 con l’elettronica, basti pensare alla scelta di cambiare formazione e ampliare l’organico.

Articolo di Luca Zaniboni

Per informazioni:
Programma No Borders Music Festival 2017

I prossimi concerti:
Roy Paci & John Lui – 5 Agosto
Carmen Consoli – 6 Agosto
Vinicio Capossela – 13 Agosto
Ottetto Lussari, dir. Anna Missoni – 18 Agosto
Doro Gjat & Playa Desnuda – 26 Agosto

Editor di Constraint Magazine