Yellow Cube

Un white cube è uno spazio neutro in cui tutto può trovare il suo posto, scegliendo che contatto avere con il mondo esterno.  Nell’ambiente curatoriale si chiamano white cube quelle gallerie  che costituiscono posti asettici in cui è possibile ricostruire da zero un ambiente in cui l’arte può essere scientificamente ricostruita e controllata. Recentemente il white cube diventa uno spazio imprescindibile per l’arte.

 Kris Martin - What's the time? via


Kris Martin – What’s the time? via

Estratto da Curatorial Dictionary:

White cube is an emblematic gallery and exhibition space, as well an ideological field surrounding, of western modernism. The white cube is to ensure the presupposed ideal environment for the presentation of artworks: white, undecorated walls, hidden sources of artificial light, polished wooden floor or homogenous carpet; a clean and discreet environment to reinforce the abstraction of space and the decontextualization traditionally present museum and gallery spaces. In order to make the “essence of art” visible, and to ensure a kind of timelessness and sacrality to infiltrate the encounter with the isolated works of art, they are detached from the outside reality, their historical, economic, and social context.

White cube è una emblematica galleria e spazio espositivo o un ambiente contestuale ideologico, del modernismo occidentale. Il white cube ha il fine di assicurare l’ambiente ideale presupposto per la presentazione delle opere d’arte: bianco, pareti spoglie, fonti di luce artificiale nascoste, un pavimento di legno levigato o un tappeto omogeneo; un ambiente pulito e discreto per rinforzare l’astrazione dello spazio e la decontestualizzazione tradizionalmente presente in musei e gallerie. In modo da rendere visibile l’ “essenza dell’arte” e assicurare l’assenza del tempo e la presenta di sacralità per permeare l’incontro con le opere isolate, sono distaccate dalla realtà esterna, dal loro contesto storico, economico e sociale.

Riprendendo questo concetto, Constraint Magazine presenta la rubrica Yellow Cube:  periodicamente proporremo un’ intervista ad un artista locale, con immagini delle opere e aggiornamenti sulle prossime esposizioni astraendolo dal contesto regionale e mettendolo in un cubo giallo. Un modo per guardare alla nostra realtà culturale con altri occhi, più oggettivi e distaccati. Molti potrebbero pensare che il Friuli Venezia Giulia abbia poco da offrire a livello culturale, ma basta ricordare alcuni nomi ( ad esempio Tina Modotti, Renzo Tubaro, Tranquillo Marangoni, Mirko Basaldella, Luciano Ceschia, Luciano Lunazzi e molti altri) per capire che non è così.

Ecco le nostre interviste:

Lorenzo Commisso

Antonio Facca

Alberto Panegos

Alberto Panegos