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Ecco a voi La Rubrica del Contemporaneo!

 
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Siete pronti ad intraprendere con noi un viaggio a puntate lungo la storia dell’arte contemporanea?

La Rubrica del Contemporaneo  è la nuova rubrica a puntate di Constraint Magazine incentrata sull’Arte Contemporanea.

Come si può definire esattamente l’Arte Contemporanea ? Come ci si può approcciare ad essa con mentalità aperta in maniera  costruttiva e appassionata?
Ogni mese costruiremo, pezzo dopo pezzo, il puzzle del Sistema e dell’Arte Contemporanea nel tentativo di poter dare degli spunti e delle chiavi di lettura a coloro che hanno difficoltà a capire ed ad apprezzare l’arte degli ultimi decenni. Si cercherà di seguire un filone storico-temporale, con qualche incursione tra le correnti artistiche e gli artisti più importanti e significativi. Ogni mese esploreremo, non solo l’arte contemporanea nella sua dimensione globale, ma anche le sue declinazioni sul nostro territorio.arte contemporanea

Free Curve to the Point – Accompanying Sound of Geometric Curves – Vasily Kandinsky

Con il primo articolo, cerchiamo di dare un’introduzione all’argomento e una breve contestualizzazione.

Partiamo dal principio, da una definizione di Arte Contemporanea e da un rapido inquadramento storico. Il presente viene dal passato, così l’arte attuale si sviluppa e prende le sue sembianze derivando dall’Arte Moderna e dall’Arte Antica, basi senza le quali non avrebbe potuto assumere le sue forme attuali.
In Europa, in senso allargato, il periodo dell’Arte Contemporanea viene considerato come quel momento storico che comincia dalla “fine” dell’ Impressionismo e arriva fino ai giorni nostri, oppure, più correttamente,  dai primi decenni del 1900 fino a oggi. Questo secondo inquadramento, fa nascere l’Arte Contemporanea con le Avanguardie storiche, correnti artistiche che stravolgono la concezione di arte tradizionale. Si distaccano dal figurativo e dal concetto di espressione del vero tramite la tecnica (pittura, scultura) e il supporto (tela, tavola, bronzo).
Negli Stati Uniti invece, il periodo storico che parte dagli Impressionisti, si divide in Modern Art fino alla seconda guerra mondiale e Contemporary Art dagli anni Cinquanta in poi. Quest’ultimo, coincide con gli anni in cui si sviluppa l’Espressionismo Astratto, movimento di avanguardia che fonda le sue radici oltreoceano e che caratterizza il fermento artistico degli anni ’50 negli Stati Uniti.

Vasilij Vasil'evič Kandinskij, Dominant Curve, 1936

Vasilij Vasil’evič Kandinskij, Dominant Curve, 1936

Sia secondo la visione europea che secondo la visione americana, l’Arte Contemporanea nasce da una forte cesura con l’arte antecedente, con il suo modo di esprimersi e di rappresentare la società e il vero.
In Europa, una forte rottura con i canoni classici e con l’arte tradizionale si manifesta durante i primi decenni del ‘900, periodo giustificato dagli avvenimenti storici dell’epoca e caratterizzato dalla manifestazione delle Avanguardie Storiche. Prima delle Avanguardie Storiche, circa fino a Kandinsky, (capostipite dell’Arte Astratta), la pittura e la scultura riproducevano la natura e la realtà così come appare, quindi le opere e l’arte erano facilmente comprensibili; il secolo scorso ha rivoluzionato tutto. Ancora, con le Avanguardie storiche si mette in discussione il concetto di bello, la fotografia sfida la pittura e si pone sullo stesso livello, ovvero quello della riproduzione del vero. Il celebre Picasso dipinge figure femminili i cui seni si trovano al posto della testa e la bocca è posta all’altezza delle braccia. Oggi, tuttavia, Picasso e Kandinsky che hanno raggiunto notorietà ed affermazione, ci piacciono e tutti accorrono a visitare le loro mostre. Ciò che si fa fatica a capire, è il perché uno squalo conservato in formaldeide (Damien Hirst, The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living, 1991), oppure un mucchio di caramelle colorate (Felix Gonzalez Torres, Untitled (Portrait of Ross in L.A.), 1991) si definiscano arte e perché e come si possano apprezzare come tali. Non preoccupatevi, lungo il nostro percorso, le opere citate saranno spiegate e si cercherà di rendere comprensibili le espressioni di questi artisti.

Damien Hirst, The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living, 1991

Nel prossimo articolo proseguiremo con Marcel Duchamp e l’Arte Concettuale e spiegheremo come un comune orinatoio possa diventare un’opera d’arte.

Voi, che idea vi siete fatti? Per scoprirlo seguiteci e aspettate la prossima uscita di febbraio!

Il fatto che un orinatoio possa essere un’opera d’arte non vi convince?

L’Informale: le combustioni di Alberto Burri.

L’Informale: Lo spazialismo. Il taglio su una tela è un’opera d’arte?

L’informale gestuale e segnico: il friulano Afro Basaldella

Tela Sul Pavimento E Colatura Di Colori: L’action Painting Di Jackson Pollock

Il colore racchiude la tragedia umana: la ricerca mistica di Mark Rothko

Francis Bacon: La sua tragedia umana

Jean-Michel Basquiat: genio di strada.

Andy Warhol e la Factory del Pop