All posts by Chiara Tomè

Philip Seymour Hoffman, par exemple: il debutto in Italia a Teatro Contatto

In un’intervista rilasciata per il New York Times nel 2014, lo scrittore John Le Carrè nel lodare il talento dell’attore Philip Seymour Hoffman, dichiarava senza mezzi termini:

“We shall wait a long time for another Philip – “Aspetteremo a lungo per un altro Philip”.

Un elogio che riassumeva perfettamente lo straordinario talento dell’attore americano, scomparso a soli 47 anni nel 2014. Sebbene il suo ineguagliabile talento lo accrediti come uno tra i più grandi attori americani del XXI secolo, Philip Seymour Hoffman è entrato nell’immaginario collettivo come l’antidivo per eccellenza, fortemente avverso alla mondanità hollywoodiana e lontano anni luce dai rotocalchi scandalistici.

Blu Box After Contatto vol. II: intervista ai Savoy – Hard

Blu Box after Contatto l’aftershow creato da Constraint Magazine Udinein collaborazione e con il sostegno del CSS-Teatro stabile di innovazione del FVG, ritorna il 17 marzo alle ore 21:00 con la prima italiana di Philip Seymour Hoffman, par exemple a seguire alle ore 23:00 nel foyer del Teatro Palamostre dj set con i Savoy Hard!

Il Cyber-Mondo di Ryoji Ikeda

La potremmo chiamare “estetica del fallimento”: è la glitch music, un sottogenere della musica elettronica che fa la sua comparsa sulla scena musicale intorno alla metà degli anni Novanta. Più propriamente i glitch sono disturbi di breve durata che si manifestano sotto forma di impulsi teletrasmessi e generalmente sono causati da errori improvvisi di sistema. Attraverso l’utilizzo di apparecchi digitali, errori di questo genere vengono trasformati in vere e proprie sonorità anticonvenzionali. In questo universo avveniristico si muove l’arte di Ryoji Ikeda che, contando collaborazioni di rilievo con artisti del calibro di Alva Noto, è annoverato tra le figure di spicco nel panorama dell’abstract techno.

Il coraggio di Letizia Battaglia in mostra a Spilimbergo

  4 Kudos Don'tmove! “30 luglio 1983: Palermo come Beirut” titolavano così i principali quotidiani. Il ricordo dell’uccisione brutale del giudice Chinnici, 9 anni dopo, lo scenario apocalittico della strage di Via d’Amelio –  19 luglio 1992 – la morte del giudice Borsellino. Tutto questo