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Nasce “Music System Italy”, un progetto di alta formazione internazionale

 
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Venerdì 29 maggio 2019, alla libreria Tarantola di Udine, c’è stata la conferenza stampa di inaugurazione di Music System Italy, il progetto che porterà in Friuli docenti da alcune delle orchestre più importanti del mondo.
L’iniziativa è stata creata da SimulArte, la giovane impresa culturale udinese fondata da Federico Mansutti, Stefano Amerio ed Ermanno Basso. Parteciperanno alla collaborazione anche PromoTurismoFvg e l’Associazione italiana giovani per l’Unesco, oltre che il Comune di Tavagnacco, il Comune di Udine e il Fogolâr Furlan di Tokyo. Alla direzione artistica del progetto ci sarà un musicista molto conosciuto in regione, il talentuoso Ottaviano Cristofoli (1986), prestigiosa prima tromba della Japan Philharmonic Orchestra già dal 2009.

Ottaviano Cristofoli

“Troppo spesso si apprezza quello che si ha solo quando lo si lascia e questa terra, invece, va amata e fatta conoscere sempre di più”. Parole d’affetto sincere quelle del trombettista, presente alla conferenza stampa insieme a Federico Mansutti e Alessandra Fogar dell’area cultura di PromoTurismoFvg. Continua, poi, sottolineando le peculiari caratteristiche geografiche del Friuli, che ne fanno una terra così unica e originale. Il fatto che la regione confini con ben due paesi diversi, e nella pratica con tre se si considera la vicinanza della Croazia, è davvero il valore aggiunto del nostro territorio. È importante saper vedere il Friuli-Venezia Giulia in questa prospettiva, come punto di incontro di tre diverse culture così ricche e diverse fra loro, quella latina, la balcanica e la mitteleuropea. Solo in questo modo si può valorizzare fino in fondo l’importanza della nostra regione: mettendo a frutto gli innumerevoli vantaggi che il multiculturalismo offre, tanto quelli culturali ed esistenziali, quanto quelli economici e diplomatici.

Fedrico Mansutti

Fedrico Mansutti

Dal punto di vista educativo è proprio questa la forte originalità del progetto: l’incontro tra musica e alta formazione da un lato, internazionalità e multiculturalismo dall’altro. Questo scambio culturale, però, lungi dall’essere un semplice incrocio di prospettive, è da intendersi come una vera e propria esperienza istruttiva, come un elemento che, al giorno d’oggi, è imprescindibile tanto per la nostra crescita personale quanto per la nostra formazione professionale. È dello stesso parere anche Ottaviano Cristofoli, che si è dichiarato ben deciso ad importare in Italia “il modello giapponese dal punto di vista della didattica, più strutturato rispetto ai modelli italiani che, invece, guadagnano in personalità.”
Vediamo dunque da vicino chi sono i docenti che arriveranno in Friuli nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda i corsi:
– TROMBA: Homma Kazuya (Tokio Kosei Wind Orchestra), Jure Gradišnik (RTV Slovenia Symphony Orchestra), Ottaviano Cristofoli (Japan Philarmonic Orchestra)
– CORNO: Vladimiro Cainero (Teatro Carlo Felice di Genova), Andrea Cesari (Orchestra Philarmonique de Monte Carlo), Guglielmo Pellarin (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia)
– TROMBONE: Simone Candotto (NDR Elbphilarmonie Orchestra Hamburg)
– TUBA: Matteo Magli (Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai)
– PIANOFORTE: Matteo Andri
– POSTURA CORRETTA: Edoardo Naccari
– FOTOGRAFIA DI SPETTACOLO: Glauco Comoretto

Per quanto riguarda le masterclass, invece:
– COMPOSIZIONE, DIREZIONE ORCHESTRA FIATI: Ito Yasuhide (compositore, direttore e interprete in Giappone)
– TROMBONE: Eijiro Nakagawa (compositore in Giappone)
– TUBA: Paul Halvax (Wiener Philharmoniker)
– TROMBONE: Enzo Turriziani (Wiener Philharmoniker)

Le masterclass si svolgeranno dal 9 al 20 luglio 2019 al centro civico di Tavagnacco, sotto la direzione di Cristofoli. I corsi, invece, dal 7 all’11 agosto 2019 al seminario di Castellerio (Pagnacco, UD).
È possibile iscriversi alla masterclass o ai corsi direttamente attraverso il sito di SimulArte, a cui potete accedere attraverso questo link: simularte.it/musicsystem
Le iscrizioni sono già aperte e sono già una ventina gli studenti iscritti da ogni parte del mondo.

Alessandra Fogar

Alessandra Fogar

Evidenziamo anche l’impatto positivo per il turismo che tutto ciò avrà sulla nostra regione. Oltre ai corsi e le masterclass, infatti, si svolgerà anche un ricco programma di concerti e serate musicali, in cui studenti e docenti avranno finalmente la possibilità di confrontarsi con il pubblico. Dall’8 all’11 agosto ci saranno, dunque, spettacoli in varie località del Friuli, da Trieste a Tarcento, passando per Paularo e Tapogliano, con il gran finale previsto a Udine l’11 agosto sotto la Loggia del Lionello.
Ricordiamo anche la partecipazione del negozio di strumenti musicali Biasin di Azzano Decimo (PN), i cui strumenti saranno esposti per tutto l’arco dell’iniziativa nelle sedi dei corsi.
Per i fruitori dei concerti, inoltre, sarà possibile acquistare la FVGcard ad un prezzo scontato del 20% , presentandosi negli Infopoint di PromoTurismoFvg con il programma di sala dei concerti. Per gli studenti, invece, la tessera verrà messa a disposizione gratuitamente, e questo consentirà loro di scoprire le località e i siti Unesco del Fvg, partecipando anche alle visite guidate calendarizzate.
Un’ultima sorpresa, infine, per gli studenti: durante la serata finale dell’11 agosto verranno anche assegnate delle borse di studio intitolate a Giovanni Canciani, il compositore friulano scomparso recentemente.

È senza dubbio una bellissima iniziativa, per il momento circoscritta soprattutto agli strumenti a fiato, ma con la chiara intenzione di espandersi il più possibile in futuro. Un’ottima opportunità per gli studenti e gli amanti della musica in generale, un’ottima possibilità per l’intera regione di guadagnare qualche punto nel suo faticoso cammino verso l’internazionalizzazione.
“La peculiarità di Music System Italy”, spiega Federico Mansutti, “sta proprio nel creare una forte sinergia tra chi organizza corsi di musica e chi promuove eventi e turismo. È la prima volta che questo accade e ciò, secondo noi, rappresenta il futuro: in Giappone, ad esempio, il sistema musica – da qui il nome del progetto – funziona”.

Articolo di Elvis Zoppolato